Diary #1 – If You Want to be Trusted, be Honest

Lo scorso weekend è stato parecchio movimentato, così come questo Lunedì. Ho avuto poco tempo per metabolizzare gli eventi che si sono susseguiti.
Ho consegnato un matrimonio importante, un lavoro a cui sarò sempre legato, un lavoro che ho adorato dal primo momento con una coppia davvero speciale.
Due ragazzi che hanno impiegato tanta, tantissima passione affinché il loro giorno risultasse perfetto così come lo avevano immaginato. Io ammiro le persone oneste, le persone che mettono in gioco sé stesse, che sanno di volere qualcosa e non scendono a compromessi pur di ottenerla. E’ stato bello parlare di questo con loro, di onestà. Non di quanto fosse buono il primo piatto o quanto fosse bello il panorama (che comunque era bellissimo, ve l’assicuro).
Poi ho incontrato una nuova coppia, quasi a dire una coppia va, una coppia viene, e la cosa sconvolgente è che siamo stati a parlare almeno un’ora e mezza, ma per il loro matrimonio abbiamo speso forse… 10 minuti. Dove, quando, le informazioni basilari, e poi è stato un susseguirsi di cose un po’ più personali, qualche battuta a sfondo calcistico, una conversazione incredibilmente umana che mi ha fatto capire molte più cose su queste due persone di quante non ne abbia capite a volte in una intera giornata di matrimonio.
Queste sono le giornate che mi piace vivere, quelle in cui saluto delle persone lasciando loro un pezzo di me e ne accolgo di nuove, pronto a ritagliare un altro pezzo.
Che si tratti di un “arrivederci” o di un “benvenuti” per il momento l’unica cosa che posso dire è: grazie.

PS oggi invece ho fatto il tagliando alla macchina, poi uno dice che ce l’ha con i Lunedì.